Come nascono le perle? Storia della perla e le sue proprietà’

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La perla naturale nasce in un modo molto particolare ed affascinante: l’ostrica, quando un corpo estraneo come un granello di sabbia o un parassita entra nel mantello soffice di essa, per proteggersi da un’eventuale irritazione, secerne una sostanza cristallina, chiamata madreperla, intorno all’oggetto in modo tale da intrappolarlo. Fino a quando il corpo estraneo rimane nel mantello, l’ostrica continua a produrre la lucente sostanza. Così, dopo anni, esso viene ricoperto completamente dalla madreperla, e nasce così la PERLA. Le perle coltivate invece, hanno lo stesso procedimento di quelle naturali, solo che è l’uomo a inserire nella perla il corpo estraneo (un frammento di conchiglia levigata o un frammento di epitelio di mollusco), ma poi la natura completa il lavoro da sola, esattamente come abbiamo visto prima . Le perle coltivate si dividono in due categorie: perle di acqua dolce e perle di acque marine.
LE SUE PROPRIETA’:
La perla rappresenta il simbolo dello Yin: simbolo essenziale della femminilità. La sua identificazione con il feto rappresenta proprietà grandiose riproduttive ed ostetriche. In India la perla, viene utilizzata per emorragie, per la follia, per l’avvelenamento, per la tisi e molte altre cose. In Europa invece veniva utilizzata per trattare la malinconia, l’epilessia, la demenza. Mentre per i Greci, era l’emblema dell’amore. In Oriente, erano utilizzate come talismani e per la fecondazione. Addirittura le perle venivano messe nelle tombe, perché credevano che così il defunto si rigenerasse e che lo accompagnasse in un ritmo cosmico.


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