Il coronavirus non si ferma, sembra inarrestabile, e manda l’oro in Paradiso, al livello più alto di tutti i tempi, sopra 1.900 dollari l’oncia, a 1.944 dollari, almeno per ora. “L’oro ha sfondato quota 1.900 dollari, ma il superamento della soglia dei 2.000 dollari l’oncia sembra solo una questione di quando, non di se”.

Lo ha detto Barani Krishnan, analista senior sulle commodity di it.investing, ricordando che tra i fattori di incertezza che stanno spingendo l’oro al top ci sono anche le tensioni tra Usa e Cina e la difficile discussione al Congresso sul quinto pacchetto di stimoli statunitense, che non si presenta per niente facile.

Tuttavia non c’è dubbio che il fattore principale resta le diffusione del Covid. Il bilancio dei casi di coronavirus a livello globale ha superato la soglia dei 16 milioni. In Brasile si contano oltre 50.000 casi al giorno, negli Usa i contagi continuano a crescere e superano i 4,3 milioni, mentre i decessi sono quasi 150.000, di cui 91.000, il 68%, dopo le riaperture.

Anche in Europa, dopo l’illusione di poter vivere un’estate relativamente normale, torna la paura di una seconda ondata, specie in Spagna che, con quasi 1.000 nuovi casi al giorno, è al momento uno dei Paesi più colpiti dalla nuova impennata delle infezioni, tanto che la Gran Bretagna ha imposto la quarantena a chi torna dalla penisola iberica.

Insomma, l’avanzata del coronavirus non si arresta e innesta la corsa ai beni rifugio. L’oro in primis che, come ricorda Afp, sono 3 mila anni, dalle prime miniere degli antichi egizi, che è il bene rifugio per eccellenza e che, fino al 1971, è stato alla base dei sistemi monetari di tutto il mondo. Ora, come nota il Financial Times, l’oro avanza, mentre il dollaro arretra e, questa relazione inversa non è casuale.

L’oro avanza per l’emergenza Covid che negli Stati Uniti, la prima economia mondiale, rischia seriamente un deragliamento della sua ripresa economica, a causa del’impennata della pandemia e della necessità di riavviare in molti Stati i lockdown. Oggi l’indice del dollaro, che misura la valuta Usa rispetto a un paniere di diverse altre monete, è sceso dello 0,5%, al suo livello più basso da giugno 2018.

“Chiaramente il dollaro Usa viene davvero messo in discussione molto apertamente. La domanda è: se sei negativo sul dollaro, su cosa sei positivo?”, ha commentato al Ft, Robert Rennie, responsabile globale della strategia di mercato presso Westpac. “L’oro è l’unico mercato di attività che sta realmente riflettendo i maggiori rischi derivanti dall’aumento delle tensioni geopolitiche” aggiunge Rennie.

A proposito di dollaro debole, va ricordato che anche l’euro è schizzato sopra 1,17 dollari, al top da 22 mesi. Per la verità il rally dell’euro sul biglietto verde è cominciato circa una settimana fa, all’annuncio dell’accordo europeo sul Recovery Fund, il quale ha rappresentato un segnale importante per gli investitori, che hanno percepito l’area euro come più sicura degli Stati Uniti e hanno iniziato a scommettere sulla divisa unica.

Anche il petrolio ha iniziato a calare meno, per l’indebolimento del biglietto verde. Insomma, il record dell’oro è la punta dell’iceberg di una catena di eventi economici che sta cambiando velocemente lo scenario internazionale. Finora Wall Street ha retto bene al coronavirus, ma fino a quando durerà?

Le tensioni tra Cina e Usa non aiutano e il negoziato sugli stimoli al Congresso rischia di impantanarsi in una prolungata discussione estiva, mentre tra meno di sette giorni scade il sussidio da 600 dollari a settimana che finora ha aiutato i senza lavoro e ha puntellato i consumi Usa. Insomma, la prospettiva non è rosea. D’altra parte, quando il prezzo dell’oro vola, non è mai un buon segnale per l’economia.


Gentile Cliente ,

 

Sapevi che i metalli preziosi spesso aumentano a gennaio?

È successo in 14 degli ultimi 20 anni ad oro e argento.

Al platino, ancora di più.

È aumentato a gennaio per 17 volte dal 2000.

La performance passata non garantisce guadagni futuri, ovviamente.


L’argento è improvvisamente tornato nel mirino degli speculatori. Il metallo prezioso – rimasto indietro mentre l’oro volava ai massimi da sei anni, oltre 1.400 dollari l’oncia – ha superato la soglia dei 16 dollari l’oncia, un livello che non toccava da giugno 2018, ed è in rialzo di oltre il 15% dai minimi di maggio.

Ieri c’è stata una battuta d’arresto dopo la pubblicazione di dati economici positivi negli Usa, che contrastano con la presunta necessità di tagliare i tassi di interesse: nonostante la Bce abbia confermato l’orientamento accomodante in politica monetaria, sia l’oro che l’argento hanno perso quasi l’1%. Ma quest’ultimo è rimasto sopra 16 $ e comunque secondo gli analisti si è trattato di prese di beneficio, che non dovrebbero intaccare la tendenza rialzista.

L’argento ha una quota consistente di impieghi industriali. Un rallentamento dell’economia globale dovrebbe quindi esercitare un influenza negativa sul suo prezzo, almeno in teoria.

Il metallo ha tuttavia ricominciato ad attirare l’attenzione degli investitori quando il suo valore, in relazione all’oro, è diventato eccessivamente ridotto. A inizio luglio il divario si è spinto al record da 27 anni: il gold-silver ratio ha raggiunto quota 94, contro una media pluriennale di 63, fa notare Commerzbank.

La banca tedesca – alla luce delle recenti performance e delle buone prospettive di ulteriori rialzi nella rincorsa dell’oro – ha alzato la previsione di prezzo per fine anno a 18 $/oncia, dai precedenti 16,50 $.

Gli hedge funds sono tornati a scommettere sull’argento, posizionandosi in prevalenza al rialzo al Comex, dove per lungo tempo avevano dominato le posizioni “corte”, ossia ribassiste.

Ma soprattutto c’è un boom senza precedenti di acquisti di Etf, con flussi già superiori a 1.900 tonnellate a luglio, il quadruplo rispetto all’intero mese di giugno, quando già erano stati storicamente elevati.




Il prezzo dell’oro è aumentato in tutte le principali valute martedì, superando i 1.330 dollari l’oncia, mentre continuano i colloqui commerciali tra Cina e Stati Uniti e le tensioni tra le potenze nucleari India e Pakistan nella regione di confine del Kashmir.  

Dopo che 40 poliziotti paramilitari indiani sono stati uccisi nel fine settimana dal gruppo terroristico Jaish-e-Mohammed – che secondo alcune fonti godrebbe di “un forte sostegno” da parte dei servizi segreti pakistani – altri cinque militari indiani sono stati uccisi durante la notte, oltre a quattro presunti terroristi.  

Nel frattempo, negli Stati Uniti, “Senza l’imposizione, questo accordo fallisce”, ha indicato Myron Brilliant della Camera di Commercio degli Stati Uniti durante la notte sui negoziati in corso tra Pechino e Washington.

È necessario andare fino in fondo” per costringere la Cina ad acquistare più prodotti dagli Stati Uniti e rispettare la proprietà intellettuale degli Stati Uniti, ha proseguito, “per garantire la fiducia che questo accordo sia sostenibile e verificabile”.  

“Non c’è modo che gli Stati Uniti possano schiacciare Huawei“, ha affermato Ren Zhengfei, fondatore del gigante tecnologico cinese, ora bandito dai nuovi contratti nazionali di infrastrutture da parte di Stati Uniti, Australia e Nuova Zelanda, definendo l’arresto di sua figlia Meng Wanzhou su mandato USA “politicamente motivato”.  

Il prezzo dell’oro in yuan cinesi è salito sopra  i 290 per grammo a Shanghai, il livello più alto da settembre 2016.  

L’oro ha anche toccato i massimi di 13 mesi in yen giapponesi, superando i 4.730 per grammo, un livello toccato undici mesi fa.

Negli Stati Uniti, il socialista democratico Bernie Sanders ha annunciato la sua candidatura per le nomine presidenziali, definite “affollate” da Fox News, del 2020.  
I nuovi dati del Regno Unito oggi hanno mostrato un numero record di persone impiegate gennaio, con guadagni medi in aumento del 3,4% rispetto ad un anno prima.  

Il prezzo dell’oro nel Regno Unito è arrivato a 2,50£ sterline dal picco di Capodanno ai massimi di 16 mesi a 1.032£ l’oncia.  

L’ oro in euro ha esteso il suo forte trend al rialzo di 5 mesi a quasi 1.180€/oncia, un livello che non si vedeva da aprile 2017.  

I mercati azionari europei sono scivolati, con l’Euro Stoxx 600 che ha perso lo 0,5% ed i nuovi dati che hanno mostrato la produzione industriale italiana in perdita del 7,3% anno su anno a dicembre.   L’euro, già in una posizione difficile, ha reagito con una contrazione non appena l’attenzione si è spostata dai negoziati USA-Cina alle preoccupazioni per l’economia dell’Eurozona.

Oggi la Giunta del Senato ha respinto l’autorizzazione a procedere contro il Vice Primo Ministro, Matteo Salvini, da parte del Tribunale di Catania che l’aveva accusato di sequestro di persona aggravato nel caso Diciotti, quando aveva negato il permesso di sbarco a 177 migranti, lasciati in mare per 5 giorni.

Forti critiche sono arrivate agli alleati di governo, il Movimento 5 Stelle che storicamente si è sempre opposto all’immunità parlamentare. Il Movimento ha affidato la decisione ad una “votazione popolare” su internet, per la quale sono già stati segnalati diversi guasti e malfunzionamenti durante le ore dei voti.

I rendimenti dei bond a due e cinque anni italiani sono scesi fino ad otto punti base ieri, dopo che i commenti della BCE hanno lasciato intendere che potrebbero essere concessi prestiti economici alle banche. L’Italia ha così trascinato un “rally periferico” sull’onda delle aspettative di stimolo da parte della BCE, con un aumento dei prezzi dei titoli portoghesi e francesi.

Con l’oro ai massimi di 10 mesi in dollari, i prezzi dell’argento in controtendenza hanno faticato a superare la chiusura della scorsa settimana di 15,80$ l’oncia.



E’ con grande piacere che dichiariamo conclusa l’iniziativa. Cosa possiamo aggiungere, c’eravamo dati una scadenza ( 6 gennaio 2019) per poter vendere i 100 biglietti messi a disposizione e avete risposto in un modo incredibile acquistandoli in soli 3 giorni. C’è stato chi ne ha acquistati anche 12, ma in fondo questo ha poca importanza rispetto all’amore che ci ha riempito. Tutto questo è dovuto ad  Amelia. Vogliamo credere  che stia cercando di aiutare i suoi genitori ad alleviare il loro dolore immenso, tramite la vicinanza di tutti noi.

Vi ricordo il codice iban dell’Associazione Amelia Sorrentino APS: IT19Y0335967684510700312197 e la pagina Facebook


L’iniziativa nasce con l’intento di raccogliere fondi per iniziative medico-sportive, attraverso l’Associazione Amelia Sorrentino Onlus appena creata. La Gross Oro Sardegna S.r.l. sita a Cagliari in Via Cocco Ortu n. 95, mette a disposizione gratuitamente un gioiello in oro e diamanti per la vendita online sul proprio sito internet mediante una lotteria nella quale si potrà acquistare uno o più biglietti al costo di euro 10. Alla scadenza del 6 Gennaio 2019 verrà automaticamente estratto un vincitore che si aggiudicherà un gioiello a forma di cuore con diamanti in oro bianco.

Tutto il ricavato sarà devoluto all’associazione fondata dai  genitori di Amelia Corrado e Rossana.

Lotteria: https://grossorosardegna.com/un-cuore-per-amelia/


L’oro è da sempre un bene rifugio in quanto presenta caratteristiche che consentono di proteggere il proprio investimento anche nelle situazioni di crisi finanziaria ed economica. Infatti, a differenza di quanto accade con le obbligazioni e le azioni borsistiche, il metallo aureo mantiene il proprio valore anche in caso di tracolli in Borsa, di crac monetari oppure di forti instabilità geopolitiche, economiche e finanziarie. Al contrario, maggiore è il livello di instabilità e più la sua quotazione si rafforza. Questo fatto è dovuto alla tendenza degli investitori a rivolgersi ai beni rifugio in queste situazioni critiche, così da diversificare il proprio portafoglio e proteggere i propri investimenti. Aumentando la domanda, cresce quindi il prezzo dell’oro al grammo.

In particolare il valore del metallo giallo è legata a quello del dollaro statunitense in quanto la quotazione viene espressa in questa valuta sui mercati internazionali. Ciò avviene nonostante il fatto che il golden fixing [gold-price]venga determinato due volte al giorno presso la Borsa di Londra dal London Bullion Market. Il prezzo dell’oro è fissato alle 10:30 e alle 15:30 ora locale quando si incontrano la domanda e l’offerta, tenendo conto della situazione del mercato. Quindi la quotazione viene applicata in tempo reale da tutti gli operatori mondiali che trattano questo metallo pregiato. In genere si tende a convertire l’espressione nella valuta corrente per ragioni di praticità: quindi nell’Eurozona si opta per l’euro a grammo, nel Regno Unito per la sterlina a oncia e negli stati Uniti per il dollaro statunitense a oncia.
Bisogna tenere a mente che il golden fixing interessa soltanto le transazioni in metallo puro e solo questo è considerato un bene rifugio per investimenti. Infatti il metallo utilizzato in gioielleria e in oreficeria è costituito da leghe: si aggiungono materiali leganti per rendere il risultato finale più duraturo, però se ne diminuisce il valore. L’oro 24 carati è commercializzato sotto forma di monete, lingotti di vari pesi e formati e placchette di almeno un grammo. Ogni tipologia deve rispettare alcuni requisiti fondamentali che consentono di avere standard internazionali. I lingotti e le placchette devono avere una purezza di almeno il 99,5%, mentre le monete d’oro hanno un contenuto minimo di metallo aureo corrispondente al 90% del loro peso. Inoltre devono avere avuto o aver ancora corso legale nel Paese di emissione e non risalire a prima del 1800. Al tempo stesso il loro prezzo di vendita non può superare l’80% di quello della quantità di metallo contenuta. In Italia tutte le transazioni commerciali riguardanti l’oro da investimento e i suoi assimilati sono esenti dal pagamento dell’IVA. Inoltre la lista delle monete preziose assimilate all’oro puro è effettuata dalla Commissione Europea e aggiornata ogni anno.
Al tempo stesso nel 2000 è stata modificata la legislazione riguardante l’oro non lavorato, consentendone il possesso anche a un risparmiatore privato. I lingotti d’oro possono essere di diverse dimensioni, tuttavia il loro valore al grammo è maggiore tanto più diminuisce il peso del singolo pezzo a causa dei costi di produzione. Di conseguenza un lingotto da un chilo costa di meno rispetto a 1.000 elementi da un grammo. In genere si investe in lingotti standard da 12,5 chili, che vengono realizzati e commercializzati da Operatori Professionali in Oro. In Italia sono gli unici soggetti ad avere l’esclusiva sull’oro 24 carati/ oro puro e possono operare solo dopo aver ottenuto la certificazione dalla Banca d’Italia e rispettando stringenti requisiti.
Di solito i lingotti sono soluzioni preferite da medio-grandi investitori perché devono essere conservati in caveau accreditati all’interno del mercato riconosciuto dell’oro per non perdere il proprio status. In caso contrario devono essere sottoposti a saggiatura per verificarne la purezza. I piccoli investitori tendono a preferire le monete perché necessitano di capitali meno rilevanti per l’acquisto e si conservano più facilmente. In entrambi i casi è bene farsi consigliare da un Banco Metalli per sapere quali siano le modalità e le tempistiche più adatte per investire. Infatti il valore dell’oro fluttua molto nel breve periodo e alcune sono maggiormente apprezzate.